Valentina Albera

Si innamora dello yoga dal primo saluto al sole.
Scopre questo mondo nel 2010 dedicandogli sempre più tempo e spazio nella sua giornata, nel suo tempo libero e nei suoi pensieri. Man mano che entra più in profondità nella pratica, cambia la sua attitudine verso la vita quotidiana, al proprio corpo e alle persone che la circondano. Si accorge di quanto sia importante avere un corpo sano, per sviluppare una mente sana e in equilibrio.
Comincia un percorso intensivo e quotidiano di pratica personale e frequenta numerosi workshop e corsi in Europa e Asia, andando direttamente alla fonte: Mysore, India. Qui, ha l’onore di poter incontrare e diventare studentessa di Shri R.Sharath Jois presso il Shri K. Pattabhi Jois Ashtanga Yoga Institute dove studia il metodo tradizionale Ashtanga Vinyasa Yoga, che approfondisce anche attraverso il teacher training con David Swenson, completando la formazione da insegnante con Il teacher training Livello 1 e 2 di Roberto Bocchi.
Integra la sua conoscenza dello yoga con metodi diversi, complementari, quali l’Iyengar yoga, l’Hatha yoga e lo Yin yoga, per comprendere più a fondo tutte le sfaccettature della pratica attraverso punti di vista differenti. Negli ultimi anni, inizia a praticare la meditazione attraverso ritiri intensivi presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e approfondisce la pratica della mindfulness e della meditazione trascendentale con Sri. M.A.Narasimhan direttamente in India. Si diploma come Ayurvedic Yoga Massage Therapist presso l’ARYM Institute secondo il metodo di Master Kusum Modak.
Scopre la bellezza di poter condividere ciò che ha imparato con gli altri, l’importanza di diffondere i benefici dello yoga e uno stile di vita sano.
Comincia ad insegnare, iniziando anche un percorso di yoga e meditazione all’interno di una comunità di recupero per ex tossico-dipendenti.
Attualmente vive e insegna a Torino, dove continua il suo percorso di crescita personale e professionale con umiltà, entusiasmo e passione,
consapevole che per essere un buon insegnante bisogna essere prima di tutto -sempre- uno studente.